Biografia di Mauro Alfonso

È nato a Savona nel 1943, dove ha frequentato il Liceo Classico. Si è, poi, iscritto alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Genova, dove, nel 1969 si è laureato in filosofia teoretica. La tesi di laurea,
Friedrich Nietzsche nell’interpretazione di Karl Loewith”, è stata scritta a Bonn, durante una borsa di studio annuale presso la Friedrich Wilhelm” Universität.
Nel 1967, ha iniziato la micropsicoanalisi personale con Nicola Peluffo. Al ritorno dalla Germania, nel 1969, si è trasferito a Torino, per dedicarsi all’insegnamento e contemporaneamente frequentare la Scuola di Perfezionamento in Psicologia dell’Educazione.

  A Torino, poco dopo, arrivò anche Peluffo, che vi aveva conseguito la docenza di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Magistero dell’Università. Questo rinnovato incontro rappresentò, da un lato, la possibilità di una ripresa e di un completamento della micropsicoanalisi personale; dall’altro, l’avvio di una collaborazione didattico–seminariale e di ricerca sotto la guida di Peluffo stesso presso la medesima facoltà. Tale collaborazione, durata otto anni, sfociò sia, sul piano pubblicistico, in alcuni articoli comparsi in “Esperienze”, la rivista dell’Istituto di Psicologia Sociale della Facoltà, sia nella opportunità di entrare a far parte dell’allora costituendo Ordine degli Psicologi.

In quegli anni si è sposato con Maria Morici. La figlia Beatrice, diventata un’esperta in lingue e culture orientali (cinese e indiana), gli è stata di prezioso aiuto nella consultazione diretta di alcuni testi filosofici nelle due lingue, durante la scrittura del libro “Psicoanalisi e oltre”.

Al termine della micropsicoanalisi personale, ha cominciato, sempre con Peluffo, la didattica, svolta in parte a Torino e in parte a Couvet, in Svizzera, presso la casa di Silvio Fanti, “le Docteur”. Questi, con la collaborazione di Pierre Codoni, suo primo allievo e collaboratore, nonché micropsicoanalista, aveva messo a punto sia il metodo sia la teorizzazione della micropsicoanalisi stessa. Frutto di questo periodo è stata, soprattutto, la pubblicazione, nel 1982, del libro “Freud e la madre”, che gli è valsa la soddisfazione di ricevere una lettera personale di Anna Freud. Contemporaneamente vi sono stati anche una serie di articoli pubblicati nel “Bollettino dell'Istituto Italiano di Micropsicoanalisi”.

Intorno alla metà degli anni Settanta, egli ha incominciato l’attività professionale di micropsicoanalista, che si è protratta fino al 1987, quando è stata interrotta per una serie di motivi, ad una parte dei quali è fatto accenno nell’Introduzione dell’ultima opera “Psicoanalisi e oltre”, pubblicata nel 2011.

Gli anni successivi a questa interruzione – una sorta di quindicennio sabbatico - hanno rappresentato l’occasione per una riflessione un po’ più “libera” sulla psicoanalisi e sulla micropsicoanalisi, svolta soprattutto attraverso un approfondimento sia delle filosofie orientali sia dei nuovi sviluppi teorico-scientifici proposti dal cosiddetto “pensiero sistemico”.

Dal 2004 al 2008 vi è stata una ripresa dell’analisi personale e didattica. Tale lavoro è stato svolto a Lugano con il dottor Pierre Codoni. Nel 2004, grazie anche agli stimoli e ai suggerimenti dello stesso Codoni, è incominciata la scrittura dell’ultimo libro,
Psicoanalisi e oltre, pubblicato nel 2011.
 

Gli approfondimenti del pensiero orientale, sviluppati in “Psicoanalisi e oltre”, lo hanno indotto a cimentarsi - in una sorta di consequenzialità filosofica e psicologica - con un'esperienza letteraria, quale la poesia di stile haiku. Da ciò è derivato dapprima (2012) il libro “Roero”, una raccolta di haiku, appunto, dedicati all'ambiente e agli uomini di questa regione del Piemonte, che egli abitualmente frequenta. L'anno successivo, nel 2013, è stata pubblicata una seconda raccolta di haiku, dalla forma e dai contenuti non sempre ortodossi, nella quale vengono riuniti i momenti chiave della sua evoluzione umana e spirituale.